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Prontuario all’uso per chi non ha ancora la patente per il WebGIS ma vuole comunque correre più veloce degli altri piloti

Non so se tu segui la Formula 1 ma non più di una settimana fa è successa una cosa incredibile sul tracciato di Barcellona.

Max Verstappen, pilota olandese nato nel settembre del 1997 ha vinto il suo primo Gran Premio di Formula 1.

Cosa c’è di strano in questo?
Beh…che il ragazzetto in questione non ha ancora la patente per girare su strada (in Italia gli metteremmo in mano al massimo una Punto a metano depotenziata) ma è arrivato a battere i migliori piloti del mondo diventando cosi il più giovane pilota vincente nella storia della Formula 1.

Il bello di questa storia è che tu somigli a lui.
E somigli a lui più di quanto credi.

I motivi sono almeno 3:

non hai una grossa esperienza nel guidare “il bolide di un WebGIS” del quale ti hanno appena consegnato le chiavi;
– hai voglia di poterlo sfruttare e gestire nel pieno delle sue funzionalità come un pilota esperto;
– non solo vuoi poterlo gestire al top ma vorresti essere il più bravo di tutti nel farlo anche se non hai esperienza.

Perchè Max è stato un vincente fin da subito?
Perchè sapeva esattamente cosa fare anche se aveva fin ora partecipato a pochissimi Gran Premi.

Ora ti chiederai: “Ok, ma dove sta il trucco?”.

Non c’è nessun trucco in realtà.

La realtà è che oltre chiaramente ad una innata bravura…Jos, il papà di Max Verstappen, era anche lui un pilota di Formula 1 che ha corso per anni nello stesso Team di Michael Schumacher prima che quest’ultimo passasse in Ferrari!

Max ha sempre avuto quindi un tutor personalizzato che gli ha spiegato ed insegnato tutti i segreti del mestiere prima ancora di prendere la patente di guida…ed è quello che voglio fare io ora con te relativamente al tuo WebGIS chiavi-in-mano.

Allora, partiamo dall’inizio.

– Jos Verstappen nel suo incidente più famoso – 

Primo punto

Hai avuto formazione sull’uso del WebGIS da chi te l’ha fornito?

Do per scontato che non l’hai realizzato “in casa” ovviamente ma ti è stato fornito da un professionista del settore GIS o un’azienda specializzata nel campo.
Il prodotto finale è stato accompagnato da un corso di formazione all’uso o ancor meglio da un manuale (verba volant, scripta manent…)?

La regola della “buona consegna” dice che per quanto un prodotto o un servizio sia chiavi in mano è sempre corretto fornire delle chiare indicazioni all’uso.

Se purtroppo non è stato cosi…fatti valere!

Secondo punto

Hai pensato di organizzare una presentazione ufficiale del portale?

Come scrivevo nell’articolo della scorsa settimana (WebGIS: perchè una Pubblica Amministrazione dovrebbe utilizzarlo), a volte le Amministrazioni Pubbliche faticano nel far percepire ai cittadini la qualità di alcune spese.

Questa è un’ottima occasione per dimostrare il contrario!

Ora che hai il tuo WebGIS pronto all’uso e magari già attivo sul tuo sito web dove chiunque può averne accesso, organizzare un semplice ma ben fatto evento di presentazione potrebbe farti guadagnare molti punti.

Parla con la tua Amministrazione (se sei una PA) o col tuo Ufficio Marketing se lavori in un’azienda. Sicuramente sapranno ascoltarti ed aiutarti in tal senso.

Punto Terzo

Backup al sicuro?

Dovresti sapere su che server risiedono i tuoi dati…Bene.
Generalmente backup e salvataggi di sicurezza sono già ben pianificati e gestiti da chi gestisce il tutto ma per scrupolo verifica questa cosa.

Il disaster recovery, ovvero tutte quelle misure tecnologiche che vengono attuate per ripristinare sistemi dati, dovrebbe sempre essere attuabile.

Punto quarto

Ci sono dati che vanno aggiornati periodicamente? Pianifica!

La maggior parte dei livelli informativi del WebGIS sono “a lunga scadenza” ovvero non variano se non dopo molto tempo ma in alcuni casi un aggiornamento (anche piuttosto frequente) potrebbe essere necessario.

Basta pensare ad esempio ad un livello con i fogli catastali del tuo territorio.

Poniamoci qualche domanda:
– Ha senso utilizzare fra 6 mesi il dato caricato oggi?
– È un dato che puoi reperire gratuitamente o a pagamento?
– Una volta che hai il nuovo dato “grezzo” puoi inserirlo nel WebGIS autonomamente o hai bisogno di un supporto esterno?

Risposto a queste semplici domande ti sarà molto più chiaro fare una calendario dell’attività da fare dove contestualmente potrai anche monitorare le risorse necessarie (uomo, tempo, economiche).

Punto quinto

E gli sviluppi? Pianifica ancora!

Certo, il portale è nuovo ma c’è qualcosa che avresti voluto avere e non hai potuto realizzare? Se si, per quale motivo non hai potuto realizzarlo?

Fa una lista del “volevo ma non ho potuto” e poi riordinala secondo le priorità d’uso.
Col tempo, a secondo del tuo budget, potrai pensare di implementarle oppure programmarle negli anni successivi.

Ricorda l’esempio della Formula 1: le auto vengono sempre presentate ad inizio anno con una conformazione ma poi continuano a godere di sviluppi su sviluppi per tutto l’arco della stagione!

Considera anche il fatto che durante l’utilizzo del WebGIS possono nascere esigenze che probabilmente non avevi quando questo è stato progettato.

Aggiorna quindi periodicamente la tua lista delle priorità. Incrociala col tuo budget…e programma gli interventi di sviluppo!

Sono convinto che questi cinque punti potranno esserti d’aiuto per poter diventare un ottimo “pilota” di WebGIS.

Nel caso avessi ancora qualche dubbio da neo-patentato contattami pure. Mi farà piacere parlare con te! 🙂

Photo credit: oseillo via Visual Hunt / CC BY

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