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C’è un proverbio del quale mi son sempre chiesto se il significato è condivisibile o meno: “Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”.

Prendiamo, ad esempio, la Gioconda di Leonardo Da Vinci.

Il fatto che a qualcuno possa non piacere ne va ad invalidare la qualità e bellezza acclamata in tutto il mondo?

Io credo di no.

Sono convinto ci siano parametri, stereotipi e canoni, che possono sicuramente variare nel tempo ma che inesorabilmente fungono da riferimenti di bellezza a seconda del loro periodo di riferimento.

Cosa vuole dire questo?

Che ad esempio negli anni ’70 i pantaloni a zampa di elefante erano un riferimento per moltissimi ma ora invece porterebbero a qualche sorriso di circostanza…

SIT o Gioconda non c’è differenza

Anche per i SIT (o webGIS che si voglia, la differenza è qui: https://www.abitat.it/2016/05/30/webgis-sistema-informativo-territoriale-facciamo-chiarezza/) potremmo esattamente dire la stessa cosa.

Con gli anni c’è stata una decisa evoluzione.

Sono cambiate tecnologie, strumenti, funzionalità ed anche il MODO DI RAPPRESENTARE i dati è sensibilmente variato.

Facendo una rapida ricerca su Google ho testato qualche SIT qua e la accorgendomi però che spesso, soprattutto dal lato grafico, c’è ancora molto da fare.

Alcuni portali sembrano ancora badare quasi esclusivamente alle funzionalità (più o meno evolute) del sistema TRASCURANDO LA GRAFICA e sopratutto la COMPRENSIONE degli stessi dati rappresentati.

A che serve caricare decine di livelli cartografici se poi nemmeno si riescono a visualizzare bene a video?

Assolutamente a niente.

L’abito fa il monaco

Nel caso avessi ancora dubbi sulle mie parole o avessi già esclamato “Eh, ma per i SIT è differente, qua non parliamo di volantini!” ti chiedo un piccolissimo sforzo, continua a seguire il mio ragionamento…

Ti faccio altri 3 semplicissimi esempi dove baderai sempre alla forma.

Andresti ad un matrimonio in bermuda ed infradito?

Usciresti con una bella ragazza andandola a prendere a casa con tutta l’auto infangata e sporca?

Ti presenteresti ad un importante colloquio di lavoro con una macchia di sugo di pomodoro sulla camicia bianca?

A meno che tu non sia una persona piuttosto estrosa, menefreghista o incosciente credo avrai risposto per tre volte NO.

Da SIT scarabocchio a SIT capolavoro

1. I colori. Non seguire troppo la moda!

Perchè ti dico in questo caso di non fare il modaiolo?

Perchè ormai da qualche anno sono tornati molto in auge i colori cosiddetti “fluo”.

Se nel tuo SIT hai utilizzato colori di questo tipo te lo dico subito: CAMBIA IMMEDIATAMENTE PALETTE DI COLORI!

Questo tipo di colori era molto utilizzati almeno fino ad un decennio fa, soprattutto in ambiente CAD (ancora adesso in certi casi), quando si lavorava con sfondo nero.

Oltre a questo, spesso i sistemi non davano la possibilità di utilizzare varianti cromatiche avanzate come adesso. Le scelte erano limitate e assolutamente basilari.

Se hai difficoltà nello scegliere i colori adatti e soprattutto a confrontarli tra loro ti informo che come sempre, facendo qualche ricerca su Google, troverai molti strumenti gratuiti che ti aiuteranno nella scelta.

Ad esempio puoi testare questo, Colordot: https://color.hailpixel.com/

2. Non sottovalutare i font

Ti prego. Giurami che non sei un sostenitore del Comic Sans, probabilmente uno dei font più abusati nel mondo.

Devi sapere che i font si dividono in due grandi categorie: quelli denominati “Serif” e “Sans serif” o più comunemente definiti “con grazie” e “senza grazie”.

I font serif sono quelli che alle estremità hanno degli allungamenti ortogonali detti appunto grazie.
Ne è un classico esempio il Times New Roman.

I font sans serif sono ovviamente quelli senza allungamenti.
Arial, Verdana ed Helvetica sono quelli tra i più utilizzati.

Per la corretta visualizzazione all’interno del tuo SIT ti consiglio di UTILIZZARE SEMPRE QUELLI SENZA GRAZIE. Sono più leggeri e consentono una migliore lettura senza affaticare la vista.

Magari non ci hai fatto caso, ma la stragrande maggioranza di siti web utilizza font di questo tipo.

Nel caso volessi approfondire l’argomento, Wikipedia da un’ottima spiegazione a questi due link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_tipografici_con_grazie
https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_tipografici_senza_grazie

3. L’ordine di visualizzazione

D’accordo, qui siamo proprio all’ABC della rappresentazione grafica, di ogni tavola progettuale e SIT che rispetti, ma meglio mettere in chiaro le cose una volta in più.

Esiste un ORDINE LOGICO di come disporre i vari livelli del tuo portale.

Non puoi caricarli a caso altrimenti man mano che inizierai ad accenderli la loro visualizzazione sarà disturbata o quantomeno compromessa.

Partiamo allora dal fondo.

Prima tutta la parte relativa allo sfondo cartografico.
Quindi vai con Google Maps, Open Layer, ecc…

Sovrapponiamoci la cartografia di base: carta tecnica e catasto sono due ottimi esempi quasi sempre presenti in molti SIT.

Continuando con i nostri strati sovrapponiamoci prima i livelli areali (come le ZTO di un Piano Regolatore ad esempio), poi i livelli lineari (ad esempio gli assi stradali) ed infine i livelli puntuali (rilevazione punti luce).

Dulcis in fondo i testi.
Vanno sopra a tutto perché ovviamente devono essere leggibili e non sovrapposti a niente.

4. Sfruttiamo la scala di visualizzazione

Se il tuo SIT sfrutta un buon motore grafico, avrai la possibilità di modificare la visualizzazione degli oggetti a seconda della scala in uso.

Potrai evitare mappe troppo pesanti o illeggibili quando sei a piccola scala (es. 1: 1.000.000) e visualizzare dati più precisi e specifici alle scale più grandi (es. 1:5.000).

Prova ad immaginare un livello puntuale con un pallino in corrispondenza di ogni numero civico ed un’etichetta con il relativo valore.

Se andiamo a rappresentarlo ad ogni scala, per una città anche di dimensioni medio-piccole, potrebbe essere un disastro grafico!

Immagina tre scale di riferimento ed individua a priori cosa vuoi mostrare e mettere in risalto. Scegli poi i livelli che vale la pena visualizzare o nascondere e fa qualche test di visualizzazione.

Risultato finale assicurato.

5. I colori giusti

Mi ricollego al punto 1 per chiudere il cerchio e perchè, alla fine, le tematizzazione create valgono almeno il 70% della buona resa grafica del tuo SIT.

Cerca utilizzare sempre colori affini alle cose che vuoi rappresentare e considera poi in seconda battuta il contesto generale.

Con questo voglio dire due cose.

Uno, che generalmente a cartografia più “fitta” consiglio di applicare colori più chiari e meno invasivi.

Un semplice esempio è la carta tecnica, spesso tematizzata con un grigio abbastanza chiaro solo per quanto riguarda linee e bordi delle aree (nessun riempimento).

Due, scelto il colore, devo comunque confrontarlo con altri livelli.

Infatti, se dovessi inserire oltre alla carta tecnica anche i fogli catastali, non potrei dare un’altra tematizzazione grigia (per quanto corretta) in quanto i due livelli rischierebbero di mescolarsi creando una cerca confusione grafica.

Dovrò quindi individuare un altro colore attribuendo il più evidente al livello che maggiormente vorrò mettere in risalto in caso di visualizzazione simultanea.

5+1 (bonus) Ma che icone utilizzi?

Nei cinque punti precedenti ti ho parlato di ciò che sta dentro la mappa ma altrettanto importante è ciò che sta intorno ovvero la cornice.

Vedo ancora SIT con icone stile anni ’90, un po’ alla Windows 95 per intenderci…

Non piacciono nemmeno a te, vero? Da sempre un aspetto di vecchio e sorpassato.

Anche in questo caso Google può venirci in aiuto.
Potrai trovare, anche in questo caso, molti siti con risorse grafiche gratuite dove potrai scaricare set di icone per ogni necessità.

Cerca icone dall’ASPETTO PROFESSIONALE, niente in stile Disney per intenderci.

Un occhio alla fine anche ai colori che devono possibilmente essere in armonia con i colori base della tua cornice e di eventuali loghi o scritte presenti.

Segui questi 5+1 consigli che ti ho dato e verifica il tuo SIT.
È tutto fatto a regola d’arte o c’è qualcosa da migliorare?

Se avessi qualche dubbio o ti servisse anche un semplice consiglio ti consiglio di andare a questa pagina per avere qualche informazione di base sulle nostre realizzazioni: https://www.abitat.it/servizi/sistemi-informativi-territoriali/

Photo credit: simenon via Visualhunt / CC BY-SA